Investimenti commerciali in rialzo in tutta l’Europa occidentale nel 2013, con i principali nove mercati che vedono l’attività totale crescere del 25% rispetto al 2012 arrivando a quota 56,6 miliardi di euro. I segnali migliori arrivano da Londra che da sola assorbe oltre 26 miliardi di euro, in crescita del 43%, ma è Milano la città a presentare la variazione migliore rispetto al 2012 con un aumento del 173%, superando il miliardo e duecento milioni.

Lo rileva uno studio di Bnp Paribas sugli investimenti del quarto trimestre in Europa occidentale. A spingere il ritorno degli investitori è in parte la ripresa economica dell’area euro che nel terzo trimestre dell’anno ha segnato il secondo incremento consecutivo. L’analista senior di Bnp, Céline Cotasson-Fauvet, sottolinea, però, come questa ripresa sia ancora fragile e, unita alla bassa inflazione, faccia sì che gli investitori rimangano cauti. In questo contesto incerto è quindi soprattutto la domanda internazionale a supportare la crescita.

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Dal 2014 il canone di locazione non può più essere versato in contanti, ma deve essere corrisposto con strumenti tracciabili (assegni bancari o postali, bonifici, carte di credito)
Stop all’uso del contante per i canoni di locazione abitativa, dal 1° gennaio 2014. A prescindere dall’importo dei canoni, e quindi in deroga alla disciplina antiriciclaggio, gli affitti devono sempre essere versati per mezzo di strumenti tracciabili. La previsione è contenuta nella Legge n. 147/2013 (c.d. “Legge di stabilità 2014”) e si accompagna ad una norma che attribuisce ai Comuni una funzione di monitoraggio delle locazioni, anche attraverso la consultazione del registro dell’anagrafe condominiale, in cui sono annotati i dati relativi ai proprietari ed agli inquilini.

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Nuove imposte di registro e ipocatastali dal prossimo anno introdotte dal DL 104/2013 “Istruzione” e DL 23/1011 “Federalismo”
Due recenti decreti, il c.d. decreto istruzione (d.l. 104/2013) del Governo Lettae il decreto sul federalismo fiscale (d.lgs. 23/2011 ) rivoluzionano a partire dal 2014 gli importi dovuti come imposta di registro e ipocatastali sulle compravendite immobiliari e altri atti soggetti a registrazione .  Vediamo le novità in estrema sintesi.
Dal 1° gennaio 2014 l’imposta di registro
in misura fissa passerà dagli attuali 168 Euro a 200 Euro;
quella in percentuale per l’acquisto della prima casa scenderà dal 3 al 2%;
quella in percentuale per gli altri trasferimenti immobiliari aumenterà dal 7 al 9%.
l’imposta ipocatastale sarà dovuta in misura fissa a 50€ e non più in percentuale.
In generale queste modifiche comporteranno dei vantaggi per le compravendite immobiliari, in particolare per quelle che hanno come venditori dei soggetti privati, mentre ci saranno delle penalizzazioni per gli acquisti effettuati da imprese. Ricordiamo che l’imposta di registro è una imposta dovuta per la registrazione di un atto pubblico o privato è può essere commisurata al valore contenuto nell’atto stesso o dovuta in misura fissa . Essa è alternativa al versamento dell’IVA sul valore della transazione di norma, richiesta appunto alle imprese e soggetti IVA individuali.
Imposta di registro fissa e in percentuale

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Norma modificata  a partire dalle domande di contributo relative all’anno 2014  (pdf, 62 Kb)
Le domande di contributo, a partire dal 2014, andranno indirizzate alla Direzione Centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali, servizio promozione, internazionalizzazione e sviluppo sistema turistico regionale
Via Trento, 2
34132 TRIESTE 

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Edilizia abitativa “agevolata”:  contributi ai privati per acquisto, costruzione o recupero di alloggi.
Il canale agevolativo previsto dall’art. 5 della L.R. 6/2003 è operante dal 15 settembre 2004 ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 2263 del 2 settembre 2004.
Chi può fare domanda
Qualsiasi persona maggiorenne che alla data della presentazione della domanda risulti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 8 del regolamento, tra i quali figurano non essere proprietari di altra abitazione (con esclusione di alloggi dichiarati inagibili, delle quote ereditarie, di alloggi in usufrutto a parenti entro il secondo grado e degli alloggi assegnati al coniuge o convivente in sede di separazione personale o divorzio), non aver altra volta beneficiato di agevolazioni “prima casa”, fruire di un reddito di lavoro, possedere – con riferimento al proprio nucleo familiare – un indicatore della situazione economica (ISE) e un conseguente indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiori ai valori stabiliti dal regolamento. Si specifica che i valori ISE e ISEE sono forniti da apposita certificazione rilasciata al privato su istanza da presentare all’INPS o ad un CAAF.
La legislazione vigente prevede inoltre che per poter presentare domanda i cittadini italiani e i cittadini di Stati appartenenti all’Unione europea e loro familiari devono essere residenti da almeno ventiquattro mesi nel territorio regionale. Possono presentare domanda anche i cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o titolari di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno purchè residenti nel territorio regionale da almeno ventiquattro mesi.

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